L’arrivo della bella stagione e la fine del lockdown potrebbero aver fatto riscoprire a molti il piacere dell’attività all’aria aperta come la corsa, il trekking o l’escursionismo. Bisogna però essere prudenti, praticarli con giudizio senza eccedere negli sforzi, soprattutto se si è rimasti fermi per molto tempo perché si rischia di incorrere in qualche problema fisico, uno tra i più comuni è la fascite plantare.

La fascite plantare è un’infiammazione della fascia che riveste la pianta del piede, ovvero del legamento arcuato che collega il calcagno alla base delle dita del piede ed è fondamentale nella trasmissione e distribuzione del peso corporeo durante la deambulazione e la corsa. Eccessivi sovraccarichi a livello podalico, ripetuti con continuità, possono causarne l’infiammazione.

 

COME SI RICONOSCE LA FASCITE PLANTARE E QUALI SONO LE CAUSE

Quando si manifesta la fascite plantare, la prima cosa che si prova è un forte dolore localizzato nella parte interna del tallone, quella più sensibile, dove il tessuto connettivo si innesta nel calcagno e tende ad infiammarsi e sfibrarsi con maggiore facilità.

 

Il dolore infatti è causato da micro lesioni (impercettibili) che poco a poco, a seguito di movimenti di allungamento e accorciamento dell’avampiede, sfibrano la fascia e ne riducono l’elasticità.

Generalmente è più facile percepire il dolore durante sollecitazioni prolungate (ad esempio in una lunga passeggiata), nella fase di riscaldamento di un allenamento oppure, inaspettatamente, al mattino quando ci svegliamo.

Questo accade perché durante il riposo le punte dei piedi si rilassano e tendono a puntare verso il basso, quindi il legamento arcuato si accorcia; quando ci alziamo ed eseguiamo i primi movimenti invece si deve allungare ed è qui che si genera dolore.

 

Quindi quali sono le cause che portano a questa infiammazione?

Esistono molteplici e svariati fattori che possono incidere sul sovraccarico a livello podalico e quindi facilitare l’insorgenza della fascite plantare. I più comuni sono:

  • Piedi piatti o cavi
  • Scarpe inadeguate (troppo larghe o troppo strette, troppo morbide o troppo rigide)
  • Obesità e sovrappeso
  • Allenamenti scorretti o eccessivamente intensi
  • Debolezza di alcuni muscoli delle gambe (polpaccio, peroneo, tibiale posteriore e estensori delle dita dei piedi)

 

QUALI RIMEDI APPLICARE CONTRO LA FASCITE PLANTARE

Quando si tratta di infiammazioni tendinee e muscolari il primo consiglio resta sempre quello di affidarsi al consulto di uno specialista per valutare attentamente la situazione clinica e procedere con il giusto percorso rieducativo. Sono problematiche ostiche che, per la completa guarigione, richiedono sempre mesi e mesi.

Nel caso specifico della fascite plantare, se si è afflitti da un dolore molto acuto che condiziona notevolmente lo svolgimento delle attività quotidiane, i rimedi più efficaci nel breve periodo sono terapie strumentali come tecar/laser terapia o ultrasuoni, le quali aiutano a ridurre sensibilmente il dolore nell’arco di qualche settimana.

Al contempo si possono svolgere in autonomia alcuni esercizi di stretching, specie al mattino, che aiutano a distendere maggiormente i muscoli e allungare il tendine d’achille.

Passata la fase acuta, per curare completamente l’infiammazione, è consigliabile affidarsi a cure fisioterapiche specifiche, ovvero manipolazioni plantari e trattamenti manuali specifici volti a:

  • Ridurre la rigidità dei tendini
  • Rinforzare la muscolatura
  • Ripristinare l’elasticità dei tessuti plantari
  • Ripristinare la normale camminata
  • Prevenire la ricomparsa dell’infiammazione

 

Anche in questa fase, se consigliato dal fisioterapista, il paziente può facilitare e accelerare la guarigione svolgendo degli esercizi in autonomia, anch’essi mirati a migliorare l’elasticità dei tessuti e al rafforzamento della muscolatura, come mostrato in video.

 

Se stai soffrendo quindi di fascite plantare o magari riscontri di avere alcuni dei sintomi descritti e temi possano aggravarsi, affidati all’esperienza dei professionisti Fisiotop, ci trovi in 5 sedi tra Torino e Provincia.

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