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Occhio e postura corso analisi posturale corso valutazione posturale

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1. Introduzione

Nel corso Postural Analisys Test PA verrà affrontata l’importante connessione che c’è tra occhio e postura.

L’azienda Fisiotop nel corso degli anni ha dato vita ad un lungimirante progetto che, dopo anni di sperimentazione, ha portato ad un’attenta analisi del funzionamento del corpo umano e del movimento.
In questo articolo verrà messo in evidenzia l’aspetto posturale ed il suo equilibrio statico e dinamico che, negli ultimi anni, è diventato un argomento cardine per molti specialisti.
L’obiettivo sarà quello di aggiornare i professionisti del settore attraverso dei corsi formativi sull’analisi posturale e soprattutto visiva. Questa necessità nasce dal fatto che sono sempre più i comuni i disordini visivi; quindi, avere un professionista altamente specializzato che si occupi della cura e della prevenzione di questi disturbi risulta essere di fondamentale importanza.

2. Occhi e postura

L’apparato visivo si può considerare come uno dei più potenti interlocutori del sistema posturale.
La postura programma le informazioni in entrata che vengono captate, registrate e modulate dal cervello, producendo delle informazioni in uscita che ci consentono di muoverci nello spazio.
Tra i canali che portano le informazioni al cervello, uno dei più importanti è proprio quello rappresentato dagli occhi. Quest’ultimi si comportano come una macchina fotografica, in cui l’organo che vede non è l’occhio ma è il cervello, con la possibilità di direzionare il bulbo oculare nello spazio, perché quando si concentra l’attenzione su un oggetto, bisogna essere in grado sia di muoversi e sia di seguirlo mentre si sta spostando.
Gli occhi in posturologia hanno una doppia funzione: una esterocettiva e una propriocettiva.
Nella funzione esterocettiva i fotorecettori (coni e bastoncelli della retina) inviano informazioni all’encefalo sull’ambiente esterno.
La funzione propriocettiva è legata sia all’attività dei muscoli estrinsechi oculari, che direzionano il bulbo oculare, e sia a quelli delle spalle e del collo.
La vista si comporta come un propriocettore, il quale fornisce informazioni sulla posizione del corpo.

La postura è un atteggiamento fisico del nostro corpo nei confronti dell’ambiente, che ha l’obiettivo di mantenimento dell’equilibro del corpo nello spazio. Tutto questo deriva dalle informazioni che riceviamo dai nostri sensi quali: occhio, muscoli, orecchie, ecc. Ed è grazie a questi che si assume un certo atteggiamento rispetto che un altro.

Viste le caratteristiche dell’occhio umano si può affermare con assoluta certezza che vi è una stretta correlazione tra la funzione visiva e la postura. Esse fanno parte, infatti, di un unico processo percettivo.
Pertanto, gli occhi sono la fonte primaria della sensazione cinestesica e contribuiscono maggiormente alla pianificazione motoria, consentendo al corpo di posizionarsi nello spazio circostante con una certa stabilità posturale.
Risulterà una pessima soluzione il fatto di considerare gli occhi singolarmente, infatti, bisognerà controllare la modalità di collaborazione tra l’apparato uditivo e la postura.
Questo è il motivo per cui l’aspetto visuo-posturale risulta essere di fondamentale importanza durante un’analisi completa del paziente e, secondo questi punti definire un trattamento adeguato.
La già accennata bidirezionalità tra la funzione visiva e postura fa sì che ogni modifica di tensione dei muscoli oculari si ripercuota sul nostro corpo con evidenti cambiamenti al fine di ottenere una visione coordinata. Ma il susseguirsi di queste modifiche ne determinano problemi posturali, con danni alla testa, piedi e alla colonna vertebrale, innescando poi una sorta di circolo vizioso che va ad incrementare il problema.
Essendoci una bidirezionalità, anche un problema posturale o all’apparato stomatognatico, può coinvolgere quello visivo.

Disturbi visivi che alterano il sistema posturale

Nel paragrafo precedente si è parlato di come un problema visivo può compromettere la postura del nostro corpo. Infatti, questi disturbi che vanno ad alterare il sistema posturale si possono distinguere in due grandi categorie : problemi della retina (esterocezione) e problemi di propriocezione (muscolare extraoculare) .

Per quanto concerne i problemi di esterocezione, essi sono dovuti alla poca sensibilità agli stimoli che provengono dall’esterno dell’organismo, dato ad esempio da: difetti organici, anomalie della funzione accomodativa (cioè della messa a fuoco), difetti di refrazione, differenza di potere nei due occhi e soppressione di un occhio.
L’altra grande categoria sono i problemi di propriocezione che derivano da delle anomalie della visione binoculare. Quest’ultima consente di capire la differente collocazione spaziale degli oggetti, la loro posizione relativa, e ci mette nelle condizioni di percepire la tridimensionalità del mondo circostante.
Tra questi problemi troviamo in particolare l’ipoconvergenza oculare che risulta essere quella che crea più danni al sistema posturale. Essa si manifesta quando gli occhi non riescono a convergere in modo sincrono mentre si osserva un oggetto che si sta muovendo. Questa problematica è molto comune e riguarda il malfunzionamento di uno o più muscoli extraoculari, anche se è possibile attribuirla ad un’anomalia dell’apparato stomatognatico.
Inoltre, tra i problemi di propriocezione si trovano: deficit della oculomotricità, l’insufficienza di divergenza, l’eteroforie e la disparità di fissazione orizzontali e verticali, astigmatismi non corretti, errata geometria delle lenti ed occhiali non correttamente centrati.
Questi sono dei problemi visivi che possono portare ad una PAC, cioè una posizione anomala del capo, o ad un dolore cervicale maggiore e a una difficoltà a muovere il collo in modo naturale.
Le visioni ergonomicamente sfavorevoli o l’utilizzo prolungato della visione di un display possono causare la mialgia del muscolo trapezio, in quanto c’è una stretta correlazione tra la visione e i muscoli del collo.

Nella vita quotidiana queste due grandi categorie sopracitate si mescolano l’una con l’altra.
Ad esempio, nei problemi occhio e postura, le diverse componenti posturali possono essere più o meno interessate, compresi i rapporti tra i problemi di messa a fuoco e convergenza.

Stabilizzare lo sguardo e la testa: che rilevanza ha?

Si può affermare che mantenere il più possibile la stabilità dell’immagine visiva può fare in modo di ottenere maggiori e precise informazioni visive. Pertanto, la stabilizzazione dello sguardo farà in modo che il nostro sistema nervoso centrale elabori le informazioni in entrata per tradurle in comandi motori, utili ad esempio per scansare una buca. Per capirne l’importanza della stabilizzazione della testa e dello sguardo si può immaginare di trovarci un soggetto che non è in equilibrio e quindi che non presenta una buona stabilità della testa e dello sguardo, oppure nel caso in cui indossa degli occhiali in cui la centratura non è corretta. In questi casi appena citati è facile intuire che il soggetto subirà una evidente alterazione del modo di camminare e della sua stabilità proprio per adattarsi al problema visivo già esistente. Da questo ne deriva una notevole importanza dei nostri test visivi-posturali che sono in grado di dare notevoli informazioni riguardo i recettori primari e secondari, valutandone la qualità e l’efficienza della funzione posturale e visiva.

In cosa consiste l'esame visivo posturale?

L’esame a cui si fa riferimento ha come obiettivo quello di studiare ed esaminare come il sistema visivo sia integrato nel sistema tonico posturale.

Pertanto, viene analizzata la vista come recettore posturale, analizzando come il soggetto riceve ed elabora informazioni dall’esterno.
Mediante questa procedura si è in grado di capire se siamo in presenza di una disfunzione oculo-posturale e, in questi casi, è il professionista che cercherà di risolvere il problema del paziente attuando eventuali correzioni alla centratura del dispositivo ottico o prescrivendo occhiali o delle lenti a contatto.
La storia clinica del paziente risulta essere di fondamentale importanza per una valutazione completa e corretta.
Per valutare se il paziente ha bisogno di un dispositivo ottico per correggere i difetti visivi, viene effettuato un esame optometrico.
Se mediante questi esami si riscontra un problema visio-posturale verranno proposti degli esercizi mirati di rieducazione visiva e posturale, atti a ripristinare il corretto rapporto tra occhio e postura.
Il soggetto sarà chiaramente visionato e controllato da un professionista in posturologia che avrà le competenze adatte per proporre l’esercizio giusto per la risoluzione del problema.
Infine, è possibile dire che solo con una corretta valutazione mediante questi esami, può orientare l’oculista o l’ortottista verso una prescrizione adeguata.

L'importanza di una corretta postura

Negli ultimi anni medici e specialisti nel settore hanno notato un incremento dei problemi legati alla cattiva postura, a fronte del maggiore tempo che si impiega davanti allo schermo di un pc o al cellulare.

Motivo per cui si invita la popolazione ad informarsi a conoscere le problematiche derivanti dalle disfunsioni nella postura.
Senza dubbio una corretta postura ha influenza sulla qualità della vita e sul benessere di ogni individuo.
Come detto più volte, qualsiasi difetto del sistema tonico posturale ha ripercussioni sui movimenti della schiena, braccia e testa, ma anche gli occhi sono costretti a adattarsi al problema posturale.
Pertanto, una mancanza di informazioni provenienti dagli occhi, non consente un adeguato spostamento dell’asse del corpo governato dal sistema che controlla l’equilibrio.
Numerosi studi hanno testimoniato che sempre più persone assumono una postura inadeguata, una distanza tra testa e libro o tra occhi e PC anomale (troppo vicini) , ma queste cattive abitudini possono essere ridotte al minimo grazie all’aiuto di genitori e insegnanti, informando il soggetto a tutte le problematiche che ne possono derivare.
Alla luce di ciò, è evidente che per prendersi cura della propria vista in modo completo, deve essere verificato l’asseto posturale, adottando quotidianamente una postura corretta.

3. Corso Postural Analisys Test PA scopri l’importante connessione tra occhio e postura

Il nostro corso, ideato da tre professionisti del settore (sportivo e sanitario), è stato il frutto di un lungimirante progetto che grazie alla pratica, aggiornamento e sperimentazione ha consentito di integrare materie differenti come: posturologia, fisioterapia, osteopatia, scienze motorie, analisi del movimento ed altre ancora.

L’obiettivo del corso è quello di accrescere e valorizzare le competenze dei professionisti del settore nell’ambito dell’analisi posturale e visiva. In questo modo il partecipante avrà una certa interdisciplinità conoscendo i legami tra occhio e postura. Proprio questa caratteristica è la chiave d’accesso per lavorare in equipe, garantendo un’ottima professionalità che andrà a beneficio dell’utente.
Con il CORSO POSTURAL ANALYSIS TEST PA ANALISI POSTURA, l’azienda FISIOTOP ha definito una dettagliata griglia di valutazione posturale. Dove per un’analisi posturale si parte inizialmente da un’attenta anamnesi, raccogliendo tutte le informazioni sui traumi e sintomatologie del paziente.
Dopo questa fase verranno spiegati ed eseguiti i test posturali che molto spesso rappresentano il primo passo che porta alla risoluzione della sintomatologia che presenta il paziente. Pertanto, nel corso si imparerà a riconoscere le interferenze recettoriali al fine di capire quali siano le cause delle disfunsioni e su quali sistemi andare ad intervenire o meno.
Inoltre, durante lo svolgimento del corso viene spiegato e proposto un software per l’analisi della postura che è in grado di fare misurazioni riverificabili nel tempo.

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