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Corso di osteopatia e chiropratica

Scopri il corso di osteopatia e chiropratica Fisiotop

Indice

sab08ott(ott 8)09:00dom09(ott 9)17:30Corso HVLAColonna e articolazioni periferiche

sab26nov(nov 26)09:00dom27(nov 27)17:30Corso HVLAColonna e articolazioni periferiche

1. Introduzione

Nel corso HVLA Colonna e articolazioni periferiche verranno intraprese tecniche di osteopatia e chiropratica.

L’azienda Fiiotop nasce nel 2009 dopo un processo di sperimentazione durato ben 10 anni. È stata eseguita un’analisi studiata ed approfondita del corpo umano e del suo movimento, integrando materie come posturologia, terapia manuale, fisioterapia, osteopatia, scienze motorie, massofisioterapia medicina psicosomatica integrativa, PNEI, riabilitazione ed analisi del movimento. In questo modo vengono forniti numerosi servizi, tra cui corsi di aggiornamento per professionisti e corsi di formazione. Un esempio è il corso HVLA, che si occupa di manipolazione strutturale della colonna vertebrale.

2. Differenze tra osteopata o chiropratico

Prima di comprendere in cosa consiste il corso HVLA, è importante sapere quali sono le differenze tra un osteopata ed un chiropratico. Queste due professioni hanno moltissime somiglianze, ma nonostante questo è bene saper distinguere le differenze per sapere a chi affidarsi nel momento del bisogno.
Una delle somiglianze più evidenti riguarda il metodo di lavoro. Entrambi i professionisti lavorano sul paziente utilizzando solamente le mani, senza nessun tipo di strumento ausiliario. Tra le differenze maggiori rientra invece la scuola di pensiero di provenienza, che influenza anche l’approccio al trattamento del paziente. Se un chiropratico è focalizzato principalmente sul funzionamento del corpo della persona, agendo in particolar modo sul sistema spinale e sulle articolazioni, l’osteopata non si focalizza sul sintomo, e guarda il paziente nella sua interezza. Se il problema è un mal di schiena, il chiropratico cercherà di risolverlo agendo sulla colonna vertebrale, mentre l’osteopata avrà una visione più ampia, e cercherà anche le cause del dolore che potrebbero dipendere da altri fattori. L’osteopata di fatto non isola il problema del paziente, ma cerca di inserirlo in un contesto più ampio.
Nonostante l’approccio al problema del paziente sia diverso, le procedure messe in atto per risolverlo possono essere molto simili. Entrambi i professionisti utilizzano pratiche che causano il movimento di parti del corpo al di là del proprio normale raggio articolare, provocando quello che in gergo tecnico viene definito rilascio articolare. Questo movimento sarà eseguito rapidamente da un chiropratico, in modo che l’articolazione si trovi al di fuori del suo raggio di movimento per pochi istanti. Al contrario, un osteopata eseguirà un movimento lento, cercando anche di distendere i muscoli intorno all’articolazione. In entrambi i casi, il risultato finale che si vuol ottenere è una maggiore mobilità.
Senza dubbio, i movimenti che vengono eseguiti da un osteopata sono maggiori rispetto a quelli eseguiti da un chiropratico, che si concentra solo sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni. Per questo motivo, un osteopata è in grado di curare uno spettro di problemi più ampio, che può comprendere anche problemi digestivi o respiratori.
Per diventare osteopata o chiropratico occorre in ogni caso seguire corsi di formazione della durata di diversi anni. Non esiste una professione migliore di un’altra, ma dipende tutto da un scelta soggettiva. Per questo, il corso di chiropratica ed il corso di osteopatia sono validi allo stesso modo, e consentono di formare un professionista preparato ad ogni situazione.

3. Cosa sono le tecniche HVLA

Le tecniche HVLA, definite anche thrust oppure di adjustement, trovano largo impiego non soltanto in campo fisioterapico, ma anche chiropratico e osteopatico.

La chiroterapia, una branca della medicina alternativa la cui denominazione deriva da due vocaboli greci (“keir” che significa “mano” e “praxis” che significa “attività”), si concentra infatti sul trattamento e sulla prevenzione di disturbi meccanici e statici dell’apparato muscolo-scheletrico e quindi del sistema nervoso centrale.

L’osteopatia, a sua volta, è una pratica incentrata sul trattamento manuale delle patologie osteo-articolari tramite interventi calibrati e indirizzati sui punti dolenti dello scheletro.

Il meccanismo d’azione delle tecniche HVLA si concentra sul “crack”, il rumore che accompagna la mobilizzazione del punto articolare trattato, dove si verifica una condensazione e successiva rottura di microbolle d’azoto presenti nel liquido sinoviale in seguito al dinamismo causato dalla manipolazione.

Queste particelle d’azoto rappresentano il prodotto finale dei processi catabolici dei condrociti, la cellule costitutive della cartilagine.

Oltre a questa funzione, le HVLA provocano anche la rottura delle aderenze tissutali intra ed extra-capsulari, contribuendo a incrementare l’ampiezza del movimento e quindi il benessere funzionale dell’articolazione.

L’aspetto più interessante degli atti manipolatori rimane senza dubbio il coinvolgimento neurofisiologico relativo all’aumento delle potenzialità del midollo spinale che si manifestano sia localmente sia a livello di distretti lontani.

Simili interventi riescono ad innalzare la soglia di attivazione del riflesso da stiramento miofasciale minimizzando il rischio di spasmi dolorosi, grazie a un’azione mirata sui propriocettori localizzati nei fusi neuromuscolari e negli organi del Golgi.

L’effetto antalgico delle manipolazioni vertebrali dipende inoltre dalla stimolazione meccanica delle radici nervose dorsali e dall’aumentata secrezione di β-endorfine, molecole dotate di eccellenti proprietà defaticanti e bioattivanti.

Anche il sistema nervoso autonomo è in collegamento con alcune zone della colonna vertebrale, come ad esempio l’area cranio-cervicale che è innervata dalle radici del vago oppure alcune articolazioni toraciche che sono innervate dalle catene vertebro-laterali dell’ortosimpatico.

È necessario pertanto tenere conto che, nel momento in cui si applica una manipolazione vertebrale vengono stimolati numerosi distretti nervosi sia centrali che periferici, con effetti meccanici e neurofisiologici di notevole impatto.

4. Corso HVLA per imparare correttamente la tecnica manipolatoria

I terapeuti che praticano le tecniche HVLA devono avere una preparazione adeguata in quanto il successo degli interventi dipende quasi unicamente dalle loro capacità professionali.

A tale scopo è fortemente consigliato frequentare un qualificato corso di manipolazioni vertebrali, come quello organizzato da Fisiotop Academy, un’azienda che da tempo si occupa di formazione in questo settore.

Si tratta di un corso di osteopatia strutturale riguardante interventi manipolatori sul rachide e sulle articolazioni periferiche, che consente di acquisire i fondamenti di chiropratica, delle tecniche thrust e della scuola di Maigne.

Grazie all’interazione tra queste tecniche è stato possibile strutturare un innovativo metodo in grado di offrire un approccio multidisciplinare ai principali disturbi neurofisiologici e muscolo-scheletrici caratterizzati da sintomatologia dolorosa.

Il corso istituito da Fisiotop è rivolto a fisioterapisti, massoterapisti, osteopati, medici e studenti di simili discipline, interessati alle tecniche manuali miotensive e alle loro applicazioni.

Per quanto riguarda la colonna vertebrale, il programma prevede una parte teorica (incentrata sulla storia delle manipolazioni HVLA) e una parte pratica riguardante interventi sulla porzione cervicale, toracica, dorsale e lombare del rachide e sulla giunzione cervico-dorsale.

Nell’ambito delle articolazioni periferiche il corso è incentrato su spalle, gomiti, polsi, ginocchia, bacino, caviglie e sinfisi pubica, sempre con particolare riguardo alle problematiche algiche collegate ai vari disturbi.

Fisiotop Academy è nata nel 2009, dopo un lungo percorso formativo che i due fondatori hanno affrontato per migliorare la conoscenza delle metodologie manipolatorie HVLA.

In seguito ad anni di sperimentazioni pratiche ed a continui aggiornamenti, è stato possibile arrivare alla formulazione di un metodo integrativo ideale sia per scopi terapeutici sia preventivi anche nel settore sportivo.

Gli ambiziosi obiettivi del corso hanno permesso di arrivare a una perfetta integrazione di differenti discipline, come posturologia, osteopatia, chiropratica, riabilitazione e analisi del movimento.

Per ricevere informazioni è sufficiente compilare il form disponibile sul sito web, dove si possono visionare anche le numerose attività svolte dal centro.

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